Appennino,
Area Imolese,
Pianura,
Verde Urbano
|
Festival
Torna Art City, la settimana dell’arte ricca di mostre, eventi e iniziative speciali, promossa dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere. La rassegna si proietta oltre i confini urbani, in una sfera territoriale che interessa l’intera area metropolitana di Bologna. L’obiettivo è far riscoprire luoghi non deputati all’arte grazie a interventi artistici che si relazionano con lo spazio stesso.
Per maggiori informazioni e scoprire gli orari di apertura, visita il sito di ARTCITY e ARTEFIERA
EVENTI 2026 – NEL TERRITORIO:
eXtraBO – Corpo Tessuto 01
Dal 5 al 15 febbraio, la nostra sala eventi ospita la mostra “Corpo Tessuto 01” dell’artista bolognese Simone Miccichè, a cura di Federica Fiumelli e Francesco Liggieri. Il progetto espositivo presenta una nuova e significativa selezione di opere dell’artista e la cui ricerca pittorica si concentra sul tessuto come luogo simbolico, linguistico e corporeo. Al centro del progetto espositivo, il tessuto non è mai semplice soggetto rappresentato, ma diventa metafora della pittura stessa: superficie sensibile, pelle del mondo, archivio di memorie culturali e politiche. Le opere di Miccichè nascono da un’osservazione lenta e analitica delle trame, delle pieghe, dei pattern che attraversano stoffe provenienti da contesti geografici e simbolici differenti – dal Medio Oriente al Nord Africa, dall’America Latina all’Occidente industriale. Opening 6 febbraio h.18:30 alla presenza dell’artista e dei curatori + djset a cura di dj Bruno. La mostra è visitabile gratuitamente durante gli orari di apertura del punto informativo. Sabato 7 febbraio, sarà visitabile fino alle 24:00 in occasione di Art City White Night.
Bazzano – Le case del Campo dei Fiori Dal 1 al 15 febbraio, mostra collettiva di opere fotografiche di 15 studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna che si sono misurati sul tema delle Case Operaie di Bazzano. Il quartiere operaio di Bazzano fu progettato e realizzato a partire dal secondo decennio del Novecento. Oltre alle abitazioni furono costruite le scuole e la casa del popolo, creando così un nucleo urbano autonomo e ben distinto dal paese storico. Proprio per far risaltare questo carattere di “nuova Bazzano”, anche in senso politico e sociale, il quartiere fu chiamato Campo dei Fiori, in riferimento agli ideali laici e anticlericali del filosofo Giordano Bruno. Il progetto intende mettere in rilievo le caratteristiche architettoniche del luogo, interpretando lo spirito delle persone che lo hanno abitato e lo abitano e l’ideale che si ritrova al centro della scelta urbanistica e politica. Le opere non saranno esposte in una sede unica, ma in manifesti diffusi, in tutti i luoghi pubblici del paese, quindi i supporti saranno gli spazi di pubblica affissione del paese di Bazzano. Inaugurazione 1 febbraio alle ore 16:00.
Casalecchio di Reno presso Teatro Laura Betti – Vincerò
progetto di Luciano Pavarotti
La mostra nasce come percorso di avvicinamento, narrazione e approfondimento dello spettacolo teatrale VINCERÒ – Luciano Pavarotti, racconto di una vita straordinaria. L’esposizione celebra l’eredità artistica, umana e simbolica del Maestro, non solo icona assoluta della lirica mondiale, ma figura complessa e poliedrica, animata da passioni che ne hanno plasmato l’identità pubblica e privata. Il progetto espositivo si fonda sull’idea di un ritratto identitario costruito attraverso le passioni che hanno accompagnato Pavarotti per tutta la vita. Elemento distintivo è la presentazione di opere pittoriche realizzate dallo stesso Maestro, provenienti dalla Casa Museo Luciano Pavarotti ed esposte per la prima volta al di fuori di essa, accanto a pezzi unici come l’opera di Mark Kostabi, che lo raffigura attraverso il simbolico fazzoletto, Vincerò di Enrico Dicò e il celebre ritratto di Nelson Shanks.
Il percorso si articola in tre sezioni tematiche, dedicate alle grandi passioni del Maestro: Musica, Arte e Pittura, Cavalli. La mostra si sviluppa negli spazi del Teatro Comunale Laura Betti, sfruttandone la verticalità e guidando il visitatore in un itinerario fluido e progressivo. Sarà visitabile giovedì 5 febbraio dalle 17 alle 20; venerdì 6 febbraio dalle 17 alle 20; sabato 7 febbraio dalle 10 alle 20 mostra con spettacolo teatrale Vincerò dalle 21 alle 24; domenica 8 febbraio dalle 10 alle 20. Ingresso libero senza prenotazione ad eccezione dello spettacolo “Vincerò – il racconto di una vota straordinaria” i cui biglietti sono disponibili su teatrocasalecchio.it/spettacolo/vincero/
Imola presso Palazzo Tozzoni – Keita Miyazaki. The garden of vanities Fino al 22 febbraio 2026 Palazzo Tozzoni ospita The garden of vanities, la mostra dedica all’artista giapponese Keita Miyazaki. Le installazioni di Miyazaki si distinguono per la loro straordinaria originalità, un vero unicum nel panorama dell’arte contemporanea. Realizzate con scarti di parti meccaniche di automobili e fragili origami di carta, si insinuano tra gli arredi storici della casa museo, creando un percorso incentrato sulla bellezza dell’imperfezione. Alla base di questa inconsueta ricerca c’è naturalmente la cultura giapponese con le sue forti contraddizioni, in bilico tra la sua proiezione verso il progresso tecnologico e la radicata presenza della sua millenaria tradizione. Lo shock per lo tsunami del 2011 e la visione dei pezzi di automobili nei paesaggi devastati dal fango sono stati la miccia che ha generato le riflessioni di Miyazaki, che ha eletto le sue sculture di frammenti meccanici a simbolo di una società industriale che dimostra tutta la sua vulnerabilità di fronte alla potenza della natura. La mostra offre un percorso immersivo in cui il contrasto tra bellezza e decadenza, tra passato e futuro, si trasforma in un’esperienza unica. Durante Art City, la mostra sarà visitabile venerdì 6 febbraio 2026 dalle 15 alle 19; sabato 7 febbraio dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; domenica 8 febbraio dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Imola presso Museo San Domenico – In bella mostra. Doni d’arte alle collezioni civiche
La mostra, curata da Oriana Orsi – storica dell’arte e conservatrice di Imola Musei – presenta una quarantina di opere giunte ai musei negli ultimi anni grazie a donazioni dirette o lasciti testamentari. Sono opere eterogenee che riflettono la ricchezza e la varietà delle collezioni private: dai piatti rinascimentali ai dipinti ottocenteschi, dalle incisioni e disegni del Novecento fino a opere di arte contemporanea. Tra gli artisti presenti figurano Antonio Ciseri, Tommaso Della Volpe, Ercole Drei, Lanfranco Quadrio e molti altri. Durante Art City, la mostra sarà visitabile venerdì 6 febbraio 2026 dalle 15 alle 19; sabato 7 febbraio dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; domenica 8 febbraio dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Ingresso € 4.
Interporto di Bologna presso PARKlife – Galleria d’arte a cielo aperto
PARKlife™ trova una delle sue espressioni più emblematiche con il Museo di Arte Urbana all’Interporto, dove il concetto di parco logistico si trasforma in un luogo vivo, creativo e sostenibile. Qui container e facciate industriali diventano tele per rinomati street artist, trasformando l’area in un museo a cielo aperto che unisce arte, industria e comunità. Il museo rappresenta un crocevia tra logistica e cultura: ogni opera racconta storie di resilienza, emozioni e contemporaneità, invitando a riflettere sul rapporto tra uomo, lavoro e spazio urbano. In questo contesto, PARKlife™ ridefinisce il concetto di benessere nei luoghi produttivi, creando spazi fruibili e accoglienti che incoraggiano socialità e qualità della vita. L’Interporto di Bologna diventa così un modello di rigenerazione industriale, dove sostenibilità significa anche vivibilità, grazie a percorsi pedonali, aree verdi e servizi dedicati ai lavoratori e ai visitatori. L’arte urbana diventa il simbolo del cambiamento: una nuova visione della logistica, aperta alla creatività e capace di trasformare un polo industriale in un luogo di ispirazione e incontro. La mostra collettiva a cura di Prologis è visitabile gratuitamente durante Art City: 5, 6, 7 e 8 febbraio aperto sempre per la visita autonoma con audioguida. Sabato 7 e domenica 8 febbraio è possibile effettuare anche visite guidate dalle ore 10.30 alle 14.00.
Fornace Rastignano (Pianoro) – Ovunque trovato Mostra personale di Pantaleo Gabrieli, a cura di Fabio Randazzo. Il lavoro si concentra sul recupero di materiali di uso quotidiano che diventano supporto, dettando il modo su cui la materia pittorica viene disposta. I materiali assumono in questo modo una importanza primaria, definendo la modalità esecutiva della tecnica, ma non solo. Legno, ferro, plastica, ecc. irrompono con la loro semplicità e si inseriscono fra il mondo reale e il mondo artistico, diventando parte fondante del lavoro finale.
L’esposizione verrà inaugurata sabato 7 febbraio e sarà visitabile fino al 21 febbraio. Gli orari di apertura ordinari sono: da lunedì a venerdì dall 17 alle 20; sabato dalle 15 alle 20; domenica dalle 10 alle 12:30 e dalle 15 alle 20. Durante Art City, invece, la mostra sarà straordinariamente visitabile dalle 17 alle 23 di sabato 7 febbraio e dalle 14 alle 21 nella giornata di domenica 8 febbraio. L’ingresso è gratuito, ma è preferibile la prenotazione.
San Giorgio di Piano presso Spazio ARKEO – Figure nel Futuro La mostra Tracce di memoria propone un dialogo tra le sculture di ARKEO e le pitture di Maurizio Tangerini, un confronto in cui la memoria diventa viatico per rappresentare il tempo in ogni sua forma e connotazione antropologica. Al centro della ricerca di ARKEO vi è il gesto arcaico, primitivo, per sua natura antico. Le sue sculture sembrano emergere da un luogo sospeso tra materia e spirito. Le sue forme non rappresentano, ma rivelano: sono presenze che affiorano come archetipi, figure nate da un processo di ascolto e liberazione della materia. Le opere di ARKEO dialogano con un selezionato nucleo di pitture di Maurizio Tangerini, la cui ricerca si concentra sulla figura umana come luogo in cui la memoria trova il proprio volto. Nei suoi ritratti e nelle sue figure, Tangerini restituisce ciò che permane: un gesto, uno sguardo, un’espressione che conserva tracce di identità, di storie personali, di vissuti interiori. I suoi personaggi sembrano emergere da un fondo silenzioso, come se fossero affioramenti di un tempo che continua a sedimentarsi, rivelando l’umanità nella sua dimensione più intima. La mostra, a cura di Maria Elena Barbieri e Mirko Nottoli, sarà visitabile gratuitamente dal 6 all’8 febbraio (venerdì dalle 18 alle 23; sabato dalle 19 alle 24; domenica dalle 14 alle 18). Vernissage sabato 7 febbraio alle ore 19.
San Giovanni in Persiceto – Artisti al museo: le immagini impresse, linoleografie Mostra personale di Chiara Paolucci a cura di Giulia Marchesini e Isabelle Giavaresi (@artsinpolaroid).
La mostra si inserisce nella rassegna “Artisti al museo” inaugurata nel 2024 che ha l’obiettivo di instaurare e indagare il dialogo che si va a creare tra opere d’arte e gli spazi museali che le ospitano, trasformando gli ambienti in una vera e propria opera vivente. Il percorso espositivo si articola tra il Museo del Cielo e della Terra (con le sedi del Planetario e di Fisica Experience) e il Museo Archeologico Ambientale. Le opere realizzate da Chiara Paolucci con la particolare tecnica della linoleografia andranno a declinare in chiave contemporanea una fusione tra scienza, storia e arte, intrecciando il mondo interiore dell’artista con la realtà culturale di San Giovanni in Persiceto. Durante Art City le mostre saranno visitabili durante gli orari di apertura dei musei (Planetario: venerdì dalle 21 alle 23; Fisica Experience sabato dalle 10 alle 13 | domenica dalle 16 alle 19; Museo Archeologico Ambientale domenica dalle 10 alle 12 | dalle 17 alle 19). Sabato 7 febbraio, in occasione dell’ART CITY WHITE NIGHT, l’ingresso sarà gratuito e esteso fino alle 23. Consigliata la prenotazione scrivendo a segreteria@agenter.it oppure contattando lo 051 6871757.
San Lazzaro di Savena al KAPPA NOUN – PostAzione
Il titolo dell’installazione di Giovanni Termini al Kappanoun, è un termine ambivalente che rimanda sia al luogo fisico di un’attività lavorativa che alla posteriorità di una storia già trascorsa. L’artista progetta un palcoscenico silenzioso, non performativo, occupato da un tecnigrafo, uno sgabello e una lampada. Gli oggetti che compongono questa postazione di lavoro appartenevano a Pino Pascali e, dopo la sua scomparsa, furono donati a Eliseo Mattiacci. In PostAzione essi diventano tracce vive del passato, capaci di attivare una memoria concreta e non celebrativa. Non assumono un valore reliquiario, ma rinnovano un rapporto autentico con gli strumenti del fare, rievocando i gesti e le emozioni della loro quotidianità. Un teatro senza parola, senza corpo, senza dialogo né azione. Quel che resta è la sospensione e la profondità del tempo, della storia. Opening 2 febbraio, ore 18.00 – 22.00. Durante Art City la mostra è visitabile dalle 10:00 alle 20:00. Ingresso libero, meglio se su appuntamento.