Il sentiero “Abbazia e antichi borghi” (Sentiero 08 dei colli bolognesi) è percorso di circa 12 chilometri, parte dalla chiesina della Badia. Nei pressi della chiesa si trovano la piazzetta con fontanella pubblica e una colonnina per la ricarica gratuita delle e-bike.
Lungo il tragitto è possibile visitare il complesso monumentale dell’Abbazia dei Santi Fabiano e Sebastiano, del XII secolo, la quale ospita il Museo comunale della Badia del Lavino. Il Museo, che vuole essere un punto di partenza per la conoscenza della chiesa e delle principali caratteristiche del territorio, presenta lungo le pareti le vetrine che custodiscono attrezzi di lavoro legati alle produzioni agricole tipiche del territorio collinare.
Percorrendo il sentiero attraverso gli antichi coltivi e scorci sui calanchi, si giunge al crinale dal quale si può ammirare l’intera valle del Samoggia, dove i campanili indicano le località storiche di Tiola, Maiola, Ponzano e Mongiorgio. L’incantevole panorama sulla valle è particolarmente suggestivo in primavera durante la fioritura delle ginestre.
Proseguendo in discesa, si raggiungono il podere Cà Bianca, caratteristico per la forma a corte chiusa, e il nucleo antico di Podere Isola, circondato dai vigneti. Da non perdere la visita al Borgo storico, che comprende importanti case rurali con corti interne ed esterne di grande pregio, il monastero, il chiostro e la torre, con un’impronta architettonica prevalentemente romanica. Il complesso sorge in corrispondenza di un antico punto di pernottamento per i pellegrini diretti dall’Abbazia di Nonantola verso Roma, lungo la Piccola Cassia o Cassiola.
Per gli amanti del vino, vi è la possibilità di salire sulla Torretta in prossimità di Podere Cà Beltrami, per godersi i suggestivi panorami sulle vigne, sull’alta Valle del Landa e su una vasta area naturalistica disabitata, e successivamente di pregustarsi i vini locali dell’azienda agricola tramandata da padre a figlio.
Infine, l’ultima tappa prevede la Badia, antico luogo di ristoro e sosta dei cavalli fatto costruire dai frati barnabiti nel ‘700 e legato ai moti di Savigno del 1848. L’edificio a due piani e sottotetto si connota per i portali ad arco a tutto sesto con concio di chiave a rilievo.
Dislivello in salita: 415m
Difficoltà a piedi: Medio
Difficoltà in bicicletta: Medio, con tratti tecnici