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Informazioni

Conosciuta affettuosamente come la torta degli sposi, la Vera torta di Imola è un dolce tipico della città di Imola, un tesoro nascosto della tradizione culinaria romagnola ancora poco noto al di fuori del circondario imolese. Tuttavia, per le famiglie locali, rappresenta la torta per eccellenza delle grandi occasioni.

È un dolce del ricordo, ricco di sapore e di storia, la cui ricetta – tramandata con cura di generazione in generazione – viene custodita gelosamente da tutte le arzdore romagnole. In passato, questa torta sontuosa veniva preparata nelle famiglie nobili o dagli ordini ecclesiastici in momenti di festa e convivialità. La testimonianza più antica risale al lontano 1737 e si trova nel libro delle spese delle suore del convento di San Domenico di Imola. Le suore domenicane di Imola preparavano la Vera torta in occasione della festa della beata Vergine del Rosario, durante i giorni festivi o in occasione delle visite del Padre Priore. In breve tempo, la torta divenne il dolce simbolo dei grandi eventi, che all’epoca erano prevalentemente i matrimoni. Da qui, il suo popolare nome di “torta degli sposi”.

Anticamente, l’impasto veniva preparato in casa, posto in una teglia di rame stagnata e portato di buon mattino dal fornaio del paese per essere cotto nei forni pubblici dopo la panificazione. Una tradizione affascinante vuole che la torta sia decorata con fiori commestibili disposti delicatamente di lato o al centro, rendendo ogni dolce un’opera d’arte unica e raffinata. Solitamente, venivano utilizzati rose in bocciolo, viole del pensiero, primule, lavanda, magnolie e mimose, aggiungendo un tocco di eleganza e profumo.

A testimonianza del valore di questa tradizione, nel 2019 la ricetta della Vera torta di Imola è stata ufficialmente codificata e depositata presso la Camera di Commercio di Bologna. La preparazione depositata riprende fedelmente quella del Vecchio Forno del Molino di Imola di Renato Quattrini e di sua moglie Domenica, fornai che per anni hanno deliziato la comunità con la loro attività nel Borgo Santo Spirito.

Da marzo 2025, il Comune di Bologna ha inserito questa varietà nell’elenco dei prodotti De.Co, in quanto prodotto della tradizione.

 

La ricetta:
500 g di ricotta vaccina o di pecora ben sgocciolata;

400 g di zucchero grezzo di canna;
250 g di mandorle pelate tostate e tritate;
125 g di amaretti sbriciolati;
200 g di cedro candito sminuzzato;
8 uova fresche;
1 baccello di vaniglia.

Per la bagna:
150 ml di liquore mandorle amare;
50 ml di liquore Alchermes.

Per la guarnizione:
fiori di zucchero oppure ghiaccia reale o semplicemente zucchero a velo.

Preparazione:

Questo dolce ha bisogno di riposare in modo che i sapori, soprattutto la bagna liquorosa, abbiamo tempo di amalgamarsi tra loro. Consigliato prepararla almeno il giorno prima di servirla.

Tostare le mandorle per due minuti in padella poi tritare grossolanamente e mettere da parte. Successivamente, tritare finemente gli amaretti e mettere a riposare. Tagliare il cedro a pezzettini piccolissimi e mettere da parte. Separare i tuorli dagli albumi e montare a neve i secondi. In seguito, montare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere la ricotta e incorporare con le fruste. Integrare amaretti e cacao e mescolare. Versare poi mandorle e cedro candito. Infine, unire gli albumi montati a neve mescolando con la spatola. Ungere con olio o burro una teglia larga e versare il composto. Cuocere in forno preriscaldato per un’ora.
Intanto, in un bicchiere unire Alchermes, Nocino e liquore di mandorle.
Una volta tolta la torta dal forno, bucherellare la superficie e spennellare con la bagna liquorosa mentre è ancora calda. Lasciare raffreddare e decorare con ghiaccia reale o zucchero a velo.

 

 

 

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Nel 2019 la ricetta della Vera torta di Imola è stata ufficialmente codificata e depositata presso la Camera di Commercio di Bologna.

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