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Informazioni

Il Parco dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell’Abbadessa si sviluppa sulle prime pendici delle colline bolognesi tra San Lazzaro di Savena e Ozzano dell’Emilia, intorno a importanti affioramenti gessosi che hanno dato vita a un complesso carsico molto interessante. È il più grande Parco carsico dell’Emilia-Romagna.
I gessi bolognesi rappresentano una delle principali emergenze naturalistiche della regione, con doline, altipiani, valli e rupi rocciose che modellano il paesaggio lungo una fascia che culmina nell’imponente Vena del Gesso.

Per raggiungere il cuore del parco si attraversa un paesaggio formato da dolci colline, estesi campi, vigneti e oliveti occupano i pendii meno ripidi. Qua e là compaiono case coloniche, ville signorili e palazzi storici molto antichi e architettonicamente preziosi, contornati da pini e cipressi.
All’interno del parco si possono percorrere numerosi sentieri tracciati:

  1. Sentiero Natura – I gessi della Croara –> un itinerario che si sviluppa nell’area carsica intorno alla Croara, dove estesi affioramenti gessosi hanno dato vita a un paesaggio di grande suggestione e rilevante interesse scientifico.
  2. Sentiero Natura – I calanchi di Sant’Andrea –> un itinerario che parte dal borgo medievale di S.Andrea e permette di ammirare l’intero bacino calanchivo.
  3. Sentiero Natura – I calanchi di Monte Arligo (percorso ad anello) –> un itinerario che attraversa una piccola porzione di territorio e riassume i caratteri di buona parte delle aree pedecolinari di queste zone.Lungo il percorso è possibile scorgere le tracce di vecchi campi coltivati, aree terrazzate, filari alberati che hanno generato vari ecosistemi interconnessi tra loro.
  4. Sentiero Natura – Cà de Mandorli (percorso ad anello) –> un itinerario che ripercorre parte delle vecchie viabilità di cava sfruttandone la struttura del fondo

Per gli amanti del cicloturismo, il parco può essere visitato in sella alla bicicletta, percorrendo la Ciclovia dei Gessi di Gaibola.
Un percorso ad anello raggiungibile sia dalla stazione ferroviaria di San Lazzaro che da quella di Ozzano, caratterizzato dal Gesso, e dai relativi ambienti carsici movimentati da doline (grandi conche imbutiformi con, sul fondo, la classica grotta ad inghiottitoio), boschetti, ex coltivi e piccole rupi. Durante il percorso si può deviare per attraversare l’Oasi Fluviale WWF di Molino Grande, sull’Idice oppure si può salire direttamente verso Gaibola, su strada ripida e sterrata che raggiunge l’ambiente carsico dei Gessi.
A coloro che amano l’avventura, invece, il parco offre la possibilità di effettuare delle escursioni speleologica in una delle grotte del parco: la Grotta dalla Spipola. Si accede solo su prenotazione e accompagnati da una guida esperta. Lungo il percorso è presente una fauna ipogea costituita da pipistrelli e invertebrati. Il percorso si sviluppa per circa 700m ed è adatto a tutti, ma necessita di alcuni accorgimenti, tra cui vestiario adatto (scarpe da trekking, kway, pantaloni lunghi e felpa) e vestiario di ricambio.

Visita il sito del Parco

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Il più grande Parco carsico dell’Emilia-Romagna